10 film (moderni) per scoprire la Svezia

10 film (moderni) per scoprire la Svezia

10 FILM (MODERNI) PER SCOPRIRE LA SVEZIA
10 FILM (MODERNI) PER SCOPRIRE LA SVEZIA

Sin dalla mia prima volta a Stoccolma (era Maggio 2006), ho sentito la curiosità di approfondire la mia conoscenza della vita svedese e delle abitudini locali in quanto a musica, cinema e vita quotidiana. Così, viaggio dopo viaggio, mattoncino su mattoncino, ho creato una mia visione personale della vita in Scandinavia.

Alcune di queste abitudini forse sono un po’ troppo estreme viste dal punto di vista di un italiano (ancor di più da un calabrese – cito solo un episodio che mi incuriosì molto: ero con un amico di Stoccolma, non vedeva il padre da più di un mese, il loro incontro è durato 30 secondi, iniziato con una stretta di mano, concluso con una stretta di mano. Io quando vado in Calabria dai miei genitori, tra amici e parenti è un susseguirsi di baci e abbracci 😊) altre invece sono innegabilmente positive e a tal proposito, ho avuto la fortuna di conoscere persone che hanno condiviso con me le proprie conoscenze musicali e cinematografiche, ed io oggi le condivido con voi.  Per quel che riguarda la musica scriverò un articolo a parte, è la mia principale occupazione e quindi avrò parecchio da raccontare, per quel che riguarda il cinema invece non essendo un esperto, mi limiterò ad elencare qualche film che ho visto e che secondo me meriterebbe una visione. Buona lettura!

1. I rymden finns inga känslor (Simple Simon), commedia, 2010

Simon è un ragazzo diciottenne con la Sindrome di Asperger che vive in un appartamento con il fratello Sam e la sua ragazza Frida. Simon, affascinato da qualsiasi oggetto di forma circolare e con problemi a socializzare, ha bisogno di una routine giornaliera per sentirsi bene. Quando Frida lascia Sam e se ne va di casa, questa routine si spezza. Per ottenere di nuovo la serenità, Simon si mette in cerca di una nuova compagna per il fratello che possa sostituire il ruolo di Frida nella casa.

I rymden finns inga känslor
Simple Simon

2. Återträffen (The Reunion), drammatico, 2013

Una riunione di ex-compagni di scuola: vent’anni sono trascorsi dalla fine degli studi. Anna Odell, nei panni di se stessa, arriva tardi a quella simpatica cena. Ma le sue parole e accuse sono di fuoco. Contro il bullismo, le gerarchie, le sopraffazioni, le aggressioni, nel ricordo di un periodo doloroso in cui era sistematicamente evitata da tutti. Sarà di nuovo estromessa dal gruppo. Le questioni aperte sono: paura, identità, appartenenza, giustizia. Ma soprattutto, la verità. Per arrivarci, tutto cambia, perché il film diventa un altro film. In una finzione al quadrato, Anna vuole col secondo spiegare le ragioni del primo.

Återträffen
The Reunion

3. Sameblod (Sàmi Blood), drammatico, 2017

Sàmi Blood è la storia di Elle Marja una ragazzina Sámi, comunità di nativi dell’estremo nord svedese, che rifiuta il suo sangue e le sue origini, allontanandosi dalla famiglia e dalla cultura della sua gente. Cresciuta tra gli allevatori di renne, Elle Marja è esposta alla discriminazione degli anni Trenta e alla certificazione della razza per frequentare la scuola. Comincia così a sognare una vita diversa, all’insegna della dignità e del rispetto che merita.

sàmi blood
sameblod

4. Dröm vidare (Beyond Dreams), drammatico, 2017

Mirja vuole ritrovare il suo posto nel mondo, dopo aver scontato la sua pena in prigione. Quando trova lavoro come addetta alle pulizie, inizia a vivere una doppia vita. È divisa tra sua madre malata e il suo vecchio gruppo di amici, che sono sempre stati la sua vera famiglia: sono dei ribelli e ne hanno abbastanza della società in cui sono cresciuti. Stanno stretti nella realtà che li circonda. Il loro sogno è Montevideo ed una casa sulla spiaggia.

Dröm vidare
Beyond dreams

5. Låt den rätte komma in (Lasciami entrare), horror/drammatico, 2008         

In una fredda notte di Stoccolma, Oskar, un ragazzino di 12 anni maltrattato e picchiato dai compagni di scuola nell’indifferenza sia della madre che del padre, conosce Eli, una strana ragazzina dai lineamenti gitani, che si è trasferita da poco nel suo quartiere con un uomo di mezza età, di nome Håkan. A Blackeberg, quartiere dove abitano, iniziano a verificarsi efferati e misteriosi omicidi, che gettano nel terrore l’intera comunità. Oskar rimane affascinato dagli omicidi, manifestando pensieri funesti e sperando che l’autore di tali crimini possa punire i bulli che gli rendono la vita impossibile. Nel frattempo l’amicizia tra Eli e Oskar si fa sempre più profonda, nonostante la ragazzina manifesti un lato inquietante.

Let the right one in
Låt den rätte komma in

6. En man som heter Ove (Mr Ove), commedia, 2015

Mr. Ove è un anziano burbero che orchestra rigidamente la vita di quartiere, bacchettando senza riguardo il vicinato: non perdona chi parcheggia l’auto in doppia fila e chi sbaglia la differenziata, condanna il disordine e gli schiamazzi, il calpestio dei tacchi, il latrare dei cani e il vagabondare dei gatti (specialmente di un randagio spelacchiato che per ripicca continua a fare pipì davanti alla sua porta). L’atteggiamento intransigente di Ove si ammorbidisce dopo l’incontro con l’iraniana Parvaneh, la nuova vicina, da poco trasferita nella casa di fronte con il marito e i due figlioletti. Smessi i panni di ispettore del vialetto, insieme a quelli di vigilante dei parcheggi e della spazzatura, l’inquilino solitario si apre a una tenera e inaspettata amicizia.

En man som heter Ove
A man called Ove

7. Kops, commedia/demenziale, 2003

In uno sperduto paesino svedese di campagna la vita scorre tranquilla e serena finché non viene presa la decisione dall’autorità centrale di chiudere la caserma di polizia locale per assenza di crimini che giustifichino la sua presenza (che per questo viene vista solo come uno spreco di finanze pubbliche). Viene quindi mandata a compiere un’ultima verifica la bella Jessica che una volta al distretto comunica la spiacevole notizia. I membri del distretto, colti dalla disperazione elaborano un piano per salvare dalla chiusura il centro di polizia: mettono quindi in atto “efferati” crimini (come far saltare in aria il chiosco dei panini o rubare un pacchetto di würstel dal vicino supermarket). Ma il piano non regge agli occhi dell’astuta Jessica, fondamentalmente per le gaffe ripetute dei poliziotti, ognuno preso dai propri problemi privati, e alla fine saranno costretti a tentare l’ultima carta assoldando un ubriacone per rapire un bambino. Ma anche questa volta, qualcosa va decisamente storto.

Kops
Kops

8. Sånger från andra våningen (Canzoni del secondo piano), drammatico, 2000

Un uomo è in piedi in un vagone della metropolitana con la faccia sporca di fuliggine. Nella mano destra stringe una borsa di plastica che contiene dei documenti, o meglio, i loro resti carbonizzati. In un corridoio un uomo si aggrappa alle gambe del suo capo che l’ha appena licenziato. In un bar qualcuno sta aspettando il padre che ha appena bruciato la sua fabbrica di mobili per ottenere i soldi dell’assicurazione. Ingorghi stradali e agenti di borsa riempiono le strade mentre un economista, alla disperata ricerca di una soluzione ai suoi problemi fissa la sfera di cristallo di un veggente. Tutti stanno andando da qualche parte, ma nessuno sa più qual è la vera ragione.

Sånger från andra våningen
Canzoni del secondo piano

9. Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann (Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve), commedia, 2013

Allan Karlsson sta per celebrare il suo centesimo compleanno e nella casa di riposo in cui vive si preparano a festeggiarlo. Tuttavia il centenario non è interessato alla festa, così decide di andarsene di nascosto dalla finestra. Durante il suo viaggio una valigia piena di denaro finisce casualmente in suo possesso, e presto Allan si vede inseguito sia da un gruppo di criminali che dalla polizia. Mentre la trama si snoda, vari flashback mostrano gli eventi accaduti nel passato del centenario, nel corso del quale l’uomo era arrivato a cambiare ripetutamente il corso della storia, a sua insaputa.

Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann
(Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

10. Fucking Åmål (Show me love), drammatico sentimentale, 1998

Agnes, sedici anni, festeggia il compleanno a casa con i genitori nella cittadina svedese di Amal, dove la famiglia si è trasferita da un anno e mezzo. Agnes ha invitato qualche coetaneo ma nessuno si presenta e lei piange delusa. All’improvviso arrivano Elin, quattordici anni, e la sorella maggiore Jessica. In disparte Jessica rivela che su Agnes circolano voci di omosessualità. Allora Elin dice che per scommessa cercherà di corteggiarla e, quando arriva, la bacia e subito scappa. Agnes tenta il suicidio, ma poco dopo Elin torna indietro per chiederle scusa. Nella notte le due ragazze escono e decidono di andare a Stoccolma facendo l’autostop. Salite su una macchina, si baciano ma poi la fuga finisce e tornano a casa. Per un po’ non si vedono. Quando Agnes cerca di avvicinarsi, Elin la evita. La madre di Agnes viene a sapere della situazione e fa in modo di tenerle lontane. Ma Elin lascia Johann, il ragazzo con cui aveva una relazione, torna da Agnes, le parla, le dice di essere attratta da lei. Ad una festa si chiudono in bagno ma poi hanno timore di uscire davanti a tutti. Finché Elin apre la porta con decisione, tiene per mano Agnes e comunica che loro due da quel momento stanno insieme.

Fucking Åmål
Fucking Åmål

 

  

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